EN

BIRRA CHE PASSIONE! IL MERCATO DELLA BIRRA IN CINA

I più giovani probabilmente non lo sanno ma tra il 1977 e il 1983 su Rai Uno spopolò una trasmissione televisiva chiamata ”Portobello”, condotta dallo sfortunato e indimenticato Enzo Tortora( a chi all’epoca non era ancora nato consiglio caldamente di andare a cercare la storia di quest’uomo, di come condusse fieramente e dignitosamente una sua battaglia contro le storture del sistema giudiziario fino a quando i dispiaceri e le sofferenze non lo portarono via; una storia molto triste ma che merita di essere ricordata).

 

All’interno di questa trasmissione c’era una rubrica intitolata “fiori d’arancio”.

Serviva a trovare moglie. Il concorrente si presentava ed elencava le caratteristiche che desiderava nella sua anima gemella dopodiché scattavano le telefonate.

Vado a memoria ma mi sembra che qualcuno riuscì nell’intento.

Durante una puntata un signore descrisse la sua donna ideale “bionda e spumeggiante”, al che uno spettatore chiamò e disse: “bionda e spumeggiante? Si compri una birra!”, scatenando così l’ilarità generale e l’imbarazzo del malcapitato.

 

Questa battuta, a distanza di quarant’anni, mi fa ancora ridere. Però devo ammettere che il simpatico spettatore aveva ragione; alla frase: “bionda e spumeggiante”, non si può che abbinare la birra.

 

Birra che ovviamente non è solo bionda; può essere rossa, può essere scura, filtrata o no, doppio malto, artigianale etc.

La Birra nel mondo

Cosa vi viene in mente se iniziate a pensare al mondo della birra?

La chiassosa e allegra atmosfera dell’Oktoberfest in Germania, le famose sale di un pub inglese oppure il classico barbecue all’americana dove gli invitati si presentano con cestelli da sei di Budweiser?

A me personalmente la parola birra fa venire in mente l’Arizona, terra in cui si muove Tex Willer il ranger.

Non c’è albo di questo intramontabile eroe dei fumetti in cui lui, sempre in compagnia dell’amico Kit Carson, non arrivi al saloon e ordinando, pronuncia la celebre frase: “portaci bistecche alte due dita, tenere come il burro, sepolte sotto una montagna di patatine e affogate in un fiume di birra!”.

Molto probabilmente qualcuno di voi avrà pensato ad altri posti o ad altre situazioni, ma sono pronto a scommettere che a nessuno è venuto in mente di abbinare la parola “birra”, con la Cina giusto?

 

Il mercato della birra in Cina

Birra in Cina

La Cina è la nazione con il maggior consumo di birra AL MONDO, in un contesto in cui differentemente da quanto si può immaginare è proprio l’Asia a farla da padrona e non l’Europa o gli Stati Uniti.

Ad attestarlo è una ricerca pubblicata a fine 2020 dal gruppo giapponese KIRIN BREWERY COMPANY multinazionale del beverage controllata dalla KIRIN HOLDING che fa parte a sua volta del gruppo MITSUBISHI.

 

Secondo questa ricerca, nel 2019 in Cina si sono consumati la bellezza di 39 milioni di kilolitri   vale a dire il 20,7 % del consumo globale di birra seguita da Stati Uniti (12,7), e Brasile (6,6). La Germania è sesta con il 4,3 mentre il Regno Unito è ottavo (2,5). L’Italia si posiziona al 17° posto con il 2,07 %.

Ovviamente queste statistiche rappresentano il consumo GLOBALE, non quello PRO-CAPITE.

 

Se andiamo ad analizzare quest’ultimo i risultati cambiano in maniera considerevole. I maggiori bevitori di birra al mondo sono gli abitanti della Repubblica Ceca seguiti da Austria, Romania, Germania e Polonia. Cina e Italia non compaiono nella classifica dei primi trenta.

 

La conclusione che possiamo trarre da questi dati è che i cinesi bevono la birra, non ne bevono tanta ma, essendo tanti (scusate il gioco di parole), il quantitativo complessivo dei consumi è: ENORME!

 

Quale birra si beve in Cina?

Birra in Cina

Per la maggior parte birra prodotta localmente (circa 90%).

I marchi più diffusi sono Yianjing beer, Snow beer, Harbin e Tsingtao.

Quest’ultimo marchio è il più esportato e diffuso a livello internazionale perché la birra Tsingtao è quella che beviamo nei ristoranti cinesi in tutto il mondo. A tale proposito è curioso sottolineare come il birrificio Tsingtao, nato nella omonima città e uno dei più antichi della Cina, fu realizzato nel 1903 dai tedeschi di cui la metropoli ne era una colonia.

 

La produzione locale è quindi destinata alla massa della popolazione ed è un prodotto che si consuma quotidianamente a casa oppure al ristorante. Quando invece la birra viene consumata nel tempo libero, nei bar, nei ristoranti che offrono cibo occidentale, nelle discoteche o nei KTV allora si tende a privilegiare la birra importata perché è buona e, anche se costosa, fa più cool.

 

In questo settore definito come “Leisure beer” a farla da padroni sono le grandi multinazionali della birra (Heineken, Gruppo AB-inbev, Asahi), con i tedeschi largamente in testa e i messicani al secondo posto (grazie alla birra Corona che è molto apprezzata).

Sebbene con valori percentuali ancora molto bassi (0,05 /0,07), stanno cominciando a ritagliarsi fettine di mercato le birre artigianali; le cosiddette craft Beer.

Le birre italiane in Cina

 

L’Immagine dell’Italia in Cina è associata soprattutto al vino. La birra rispetto al vino però ha un fattore competitivo in più perché già da tempo fa parte della cultura enogastronomica cinese con i quali piatti si sposa meglio, quindi vale la pena proporla.

Abbiamo detto che le birre consumate dai cinesi possono essere suddivise in tre categorie:

  • Mass Beer
  • Leisure Beer
  • Draft Beer

 

Il primo è e resterà appannaggio dei produttori locali, impossibile scalzarli. Nel campo delle leisure beer i produttori nostrani dovrebbero scontrarsi con i giganti Europei e, onestamente non penso possano avere la stessa potenza di fuoco.

È nel terzo settore quello delle birre artigianali, il settore delle eccellenze, in cui i nostri produttori possono fare la differenza e aprire il mercato.

 

Long Advisory agenzia di marketing in Cina

Long Advisory supporta le aziende europee in Cina grazie al marketing digitale. La nostra esperienza, infatti, ci ha portato a credere che oggi l’approccio migliore e più conveniente per far conoscere il proprio brand in Cina sia attraverso il digitale. Inoltre, grazie al nostro know-how, sappiamo come far conoscere il tuo marchio ai potenziali consumatori cinesi. Con l’efficace coordinamento di Long Advisory, la tua azienda vedrà una nuova ascesa nel mercato più grande del mondo: la Cina.

 

Long Advisory è l’azienda di marketing in Cina, specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali e consulenza per il mercato cinese.

Sei interessato ad espandere il tuo business in Cina? Contattaci per avere più informazioni info@longadvisory.eu

 

 

GO BEYOND THE WALL


 Luigi Pelissero

 

Fare branding è fondamentale per promuovere una corretta identità aziendale. Un marchio è una combinazione complessa di nome, logo, concetti associati, prodotti e valori.
In Cina, il mercato dell’e-commerce è cresciuto rapidamente e internet ha reso possibile la connessione e commercializzazione di prodotti e servizi fra paesi di