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CINA E ITALIA, DUE CULTURE A CONFRONTO

Cultura Cinese e Italiana a confronto: due opposti che si attraggono e completano a vicenda.

Parlare di cultura Cinese nel breve volgere di un articolo è facile quasi come bere un bicchiere…di sabbia.

Troppo vasto, complesso e articolato l’argomento per poter essere qui sintetizzato per cui mi propongo di parlare di Confucianesimo, Taoismo, Buddismo e Comunismo in successivi momenti.

Mettere poi a confronto le due culture (occidentale e orientale) appare un’impresa ardua.

Potremmo parlare di storia, di filosofia, di enogastronomia e lo faremo in futuro ma, ad oggi, occorre procedere per gradi.

E per poterci raffrontare meglio partiamo da un simbolo: il Tao.

 

 

Questo simbolo che rappresenta lo Yin e lo Yang recita testualmente:

“Ogni elemento contiene il suo opposto e ad esso tende”.

 

 

 

In soldoni se rapportato alla natura si può spiegare in questo modo: il giorno (luce, calore, Yang), raggiunto il suo estremo (mezzogiorno), comincia a trasformarsi nella notte (il suo opposto).

La notte (freddo, buio Yin) raggiunto il suo estremo (mezzanotte), si trasforma nel giorno e così via in un eterno ciclo di mutamenti.

Nel simbolo del Tao il puntino nero nella zona bianca e quello bianco nella zona nera ci ricordano che nello Yang c’è un po’ di Yin e viceversa.

Se rapportiamo questo concetto alle popolazioni Italiana e Cinese vediamo come noi si sia generalmente passionali, portati al contatto fisico, caciaroni e diretti quindi molto Yang mentre i Cinesi tendono ad essere più “asettici” nei rapporti (ricordate il film Ferro e seta? Ad un certo punto l’Americano che insegna inglese ai Cinesi chiede: “voi non baciate i vostri figli”? e loro rispondono “Si”, ma solo di notte quando dormono), discreti e spesso evasivi nelle risposte quindi molto Yin.

La globalizzazione ci dimostra però come i due opposti anche in questo caso si avvicinino. Da un lato vediamo infatti la crescente “occidentalizzazione” dei giovani Cinesi e dall’altro sempre più persone dell’ovest si avvicinano alle antiche discipline olistiche provenienti dall’oriente quali Qi Gong,Tai Chi e Yoga.

Il concetto del tao ci è molto utile se si vuole capire come ragionano e come possiamo interfacciarci con i figli del “Paese di Mezzo”. Le domande che ci dobbiamo porre sono: In che cosa non ci somigliamo? Quali sono i punti in comune tra noi e loro?

Un ragionamento che svilupperemo piano piano nei prossimi articoli.

Chiudo con una frase del grande pensatore Sun Tzu, autore del famoso libro “L’arte della guerra”:

“Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura.

Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali.

Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.”

Se vogliamo fare business con la Cina dobbiamo imparare a conoscere questo popolo.

Luigi Pelissero

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