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CINA POLITICAMENTE SCORRETTA, UN’OPPORTUNITÀ PER IL TUO BRAND

Questo articolo forse risulterà poco politically correct per alcuni e forse un po’ scomodo per altri ma per chi guarda alla Cina come ad un mercato in cui fare business la real politik è una necessità.

E che i media (tutti i media), siano in qualche modo controllati dal governo di Pechino non è certo una novità.

Volete un esempio? Andate su un qualsiasi motore di ricerca occidentale e digitate: ”piazza Tienanmen”.

Selezionando le immagini vi comparirà la famosa foto del ragazzo che, da solo, fronteggia i carri armati.

Fate la stessa ricerca su un motore Cinese (Baidu) e vi compariranno immagini turistiche della enorme piazza.

Il famoso “Firewall” che impedisce ai social e ai motori di ricerca Occidentali di lavorare sui server Cinesi è una ulteriore dimostrazione di come il regime voglia controllare l’informazione e far passare solo quella “giusta”, in modo da non creare focolai di protesta (impresa che riesce solo in parte perché l’attività dei blogger Cinesi non è che sia poi così facilmente imbrigliabile…)

Ma non illudiamoci che il teenager Cinese scalpiti dalla voglia di aprire un profilo Facebook o Instagram, i vari WeChat, Tik Tok etc… lo soddisfano già pienamente e del resto si sa che si soffre molto di più per qualcosa che ci viene tolto piuttosto che per un qualcosa che non ci viene dato…

Quindi attenzione, massima attenzione ai contenuti.

L’efficacia di una campagna di marketing rivolta ai consumatori Cinesi sta nella capacità di chi la sviluppa di attrarre i potenziali acquirenti ma nello stesso tempo di non creare “problemi” a chi questi contenuti li controlla. Sembrerebbe facile ma, mi ripeto, il caso “Dolce e Gabbana”, ha fatto scuola, è stato l’esempio classico di come uno spot dal sapore vagamente erotico e comunque non sguaiato abbia in realtà scatenato le ire dei governanti, i quali hanno influenzato i social i quali a loro volta hanno contribuito a creare una ondata di sdegno popolare che ha reso la campagna pubblicitaria dei due stilisti Italiani un vero boomerang in termini di immagine, percezione e di conseguenza fatturato.

 

Nel pubblicizzare il nostro brand dobbiamo assolutamente tenere conto di questi fattori imprescindibili e quindi affidarci a chi conosce la realtà del paese di mezzo e sa come trovare il giusto equilibrio mediatico.

Queste barriere al web cinese, al modo di pensare e alla politica cinese possono diventare un vantaggio per la tua azienda, vai oltre i muri e sfruttala come una difficoltà che altre aziende non sono in grado di affrontare o capire.

Luigi Pelissero

Fare branding è fondamentale per promuovere una corretta identità aziendale. Un marchio è una combinazione complessa di nome, logo, concetti associati, prodotti e valori.
In Cina, il mercato dell’e-commerce è cresciuto rapidamente e internet ha reso possibile la connessione e commercializzazione di prodotti e servizi fra paesi di