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IN CINA SEI INVISIBILE

Perché in Cina non si ha accesso ai nostri social e motori di ricerca?

Provate ad accedere a WhatsApp in Cina…

Posso garantirvi che si tratta di una esperienza assolutamente frustrante!

A me è capitato lo scorso anno. Sapendo che c’erano dei problemi mi sono fatto aiutare da un amico esperto di informatica che mi ha fatto scaricare un VPN.

Inutile dire che ha smesso di funzionare dopo mezza giornata. Per qualche giorno è scomparso anche WhatsApp. Dopodiché è ricomparso ma per tutta la durata della mia permanenza riuscivo a mandare messaggi ma non foto/video!

Inutile tentare Facebook o Google, manco si caricavano!

Ora, la mia frustrazione era quella di un semplice cittadino ma posso immaginare cosa prova un imprenditore che magari spende soldi per tradurre in Cinese il suo sito che poi nessuno vedrà!!

Ma perché i motori di ricerca e i social Occidentali non funzionano in Cina?

Semplice, perché il governo  non potrebbe controllarli e attraverso questi, la popolazione.

Proprio così: i vari WeChat, Baidu, Weibo etc. etc. non sono solamente le ricette di WhatsApp o Google in salsa di soia ma sono potentissimi strumenti i quali, attraverso l’analisi dei big data, permettono ai governanti di Pechino di sapere praticamente TUTTO della loro popolazione!

I firewall che impediscono agli strumenti digitali Occidentali di entrare in Cina costituiscono una nuova “Grande Muraglia”, solo che questa volta è fatta di Bit e non di pietre.

 

Roba da Grande Fratello?

Mica tanto se si pensa che col nuovo “sistema di credito sociale” di recente introdotto (e che sarà presto OBBLIGATORIO), basato sulla piattaforma WECHAT ogni cittadino sarà monitorato dal punto di vista degli acquisti, della puntualità dei pagamenti, delle preferenze e dei comportamenti personali.

 A seguito dei risultati emersi il cittadino riceverà un “punteggio”, che si tradurrà in “punizioni” e “ricompense”.

Le punizioni saranno per esempio un minore accesso al credito, l’impossibilità di mandare i propri figli nelle migliori scuole, il non poter effettuare prenotazioni di voli aerei, un rallentamento di Internet…

I premi? Esattamente l’opposto con addirittura la possibilità di esibire il proprio punteggio come uno status sociale…

Per fare un esempio, un uomo che spenda molto on-line per l’acquisto di articoli per l’infanzia sarebbe considerato come un buon padre di famiglia con conseguente alzamento del punteggio, chi invece spenda magari molto per videogame potrebbe essere considerato “pigro” e quindi meritevole di un punteggio più basso.

Tutto ciò deve necessariamente portarci ad una conclusione: chi si aspetta che per merito della globalizzazione vedrà presto la pagina Facebook o Instagram della propria attività facilmente accessibile dai Cinesi si fa delle grosse illusioni perché il problema non è di ordine tecnologico o commerciale ma politico.

Questa è la realtà dei fatti e così sarà per molto tempo ancora: se si vuole lavorare sul mercato Cinese bisogna utilizzare gli strumenti tecnologici che loro ci mettono a disposizione, non i nostri.

Ancora una volta: essere flessibili, ripensarsi, evolversi, adattarsi.

Luigi Pelissero

 

Fare branding è fondamentale per promuovere una corretta identità aziendale. Un marchio è una combinazione complessa di nome, logo, concetti associati, prodotti e valori.
In Cina, il mercato dell’e-commerce è cresciuto rapidamente e internet ha reso possibile la connessione e commercializzazione di prodotti e servizi fra paesi di