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LA NUOVA CORSA ALLO SPAZIO, PARTE PRIMA

Con grande sorpresa del mondo occidentale furono i Sovietici del 1957 a lanciare in orbita il primo satellite: lo Sputnik (proprio come il vaccino) e la Cina sembra voler riprendere la corsa, alla scoperta dello spazio.

 

Il 12 aprile del 1961 fu la volta del primo uomo sullo spazio: il cosmonauta Sovietico Jurij Gagarin il quale riuscii a compiere una intera orbita intorno al pianeta.

chinese astronaut

Nel 1963 la prima donna, sempre Sovietica, Valentina Tereskova che di giri intorno alla terra ne compié ben 48.

In realtà il primo essere vivente lanciato nello spazio fu una cagnolina di nome Laika, pure lei Sovietica.

In realtà quella di Laika è una brutta storia sulla quale la verità si è scoperta da poco.

Più che un “astrocane”, la poverina venne usata come cavia e lanciata in una missione della quale si sapeva che non sarebbe più tornata. Sul come sia morta esistono varie posizioni; una più atroce dell’altra per cui stendiamo un velo pietoso.

astronaut in space

E gli Stati Uniti?

Partiti come ultra-favoriti nella corsa allo spazio restarono impietriti di fronte allo slancio russo anche se in realtà il loro primo uomo venne lanciato a pochi giorni di distanza il 5 di maggio dello stesso anno con a bordo l’astronauta Alan Shepard.

 

Lo stordimento statunitense fu però di breve durata.

Il 12 settembre 1962 il Presidente americano John Fitzgerarld Kennedy fece un famoso discorso alla nazione in cui chiese al popolo americano sostegno al programma Apollo; programma con il quale gli stati uniti mettevano in campo ingenti risorse con lo scopo ben preciso di arrivare a mettere piede sulla Luna  PRIMA che ci riuscissero i sovietici.

apollo 11

E fu proprio così che andò.

Il 21 Luglio del 1969 il modulo LEM ( Lunar Excursion Module), si staccava dal razzo vettore Apollo 11 e successivamente allunava con successo.

Alle 4:56 am sotto gli occhi di milioni di spettatori che osservavano lo sbarco in tv, il comandante Neil Armstrong metteva piede sul suolo lunare.

Storica resta la frase con la quale celebrò l’evento: “È un piccolo passo per un uomo ma un grande balzo per l’umanità”.

Con questa conquista la corsa era finita e gli Stati Uniti gli incontestabili vincitori.

Apollo 1975

Negli anni successivi la ricerca spaziale continuò ma con ritmi decisamente più blandi.

 

Da un lato la fine della guerra fredda e il successivo crollo dell’Unione Sovietica tolsero interesse alla competizione e dall’altro i costi sempre più alti e i numerosi incidenti (dal fallimento della missione di Apollo 13, alla distruzione di ben due shuttle: il Challenger nel 1986 e il Columbia nel 2003 che comportarono la morte degli interi equipaggi), ridussero notevolmente le risorse destinate allo spazio.

Space shuttle

Ma aldilà delle inevitabili ricadute tecnologiche e militari cosa rappresentò realmente questa corsa allo spazio?

Fu una guerra tra due sistemi sociali: capitalismo contro comunismo, blocco occidentale contro blocco orientale, stati uniti contro unione sovietica.

Una esibizione di muscoli che vide vincenti gli USA e che forse fu il primo segnale di come l’URSS non avrebbe potuto competere a lungo contro gli USA semplicemente perché l’economia Americana era troppo forte.

 

La Cina in tutto ciò che ruolo ricopre?

Fine prima parte…

 

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Luigi Pelissero

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