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NO WECHAT NO APPLE PARTY

L’assenza di Wechat in Cina, comporterebbe per Apple un grande problema:

senza l’app, gli iPhone diventerebbero scarsamente utili agli utenti cinesi, che attraverso WeChat pagano, condividono e sbrigano pratiche amministrative.

WeChat è l’epicentro della vita digitale cinese

In Cina WeChat non è un’applicazione qualunque ma rappresenta il riferimento per tante operazioni della vita quotidiana ed è la principale piattaforma per i pagamenti in mobilità.

Pagare in contanti un taxi, per esempio, è anacronistico in Cina, ma anche per le questioni amministrative WeChat è uno strumento essenziale.

 

Diversamente da quanto il nome lasci pensare, WeChat non serve solo per scambiare messaggi e condividere foto, ma anche per vivere l’interezza della vita digitale cinese.

Un dispositivo cinese privo di WeChat sarebbe monco e, quindi, gli utenti non sarebbero interessati ad acquistarlo.

L’ordine esecutivo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che vieta transazioni con WeChat, piattaforma cinese di proprietà di Tencent che serve non solo come applicazione di messaggistica, ma anche come portale per i pagamenti e le prenotazioni, danneggerebbe non soltanto la casa madre cinese, ma anche Apple: il suo giro d’affari in Cina, infatti, ne uscirebbe danneggiato fino al 30%, secondo l’analista Ming Chi-Kuo.

Possiamo dire che l’effetto boomerang è assicurato.

Guai Seri per Apple

Per Apple il giro d’affari in Cina rappresenta una delle principali fonti di crescita e di opportunità future.

Tra aprile a giugno di quest’anno, la società di Cupertino ha registrato ricavi dalla Cina per circa 9,3 miliardi di dollari: il 15% dei ricavi totali.

Una prolungata situazione di stagnazione degli iPhone, quindi, avrebbe un considerevole impatto sul medio e lungo termine per Apple: meno iPhone, meno potenziali ricavi dai servizi (come Apple Arcade e Apple TV+, che ancora in Cina non sono disponibili) e, quindi, meno margini di manovra per continuare a esaudire la sete di crescita del mercato finanziario.

Di fatto, l’ordine esecutivo – che coinvolge anche TikTok di ByteDance – sarà in vigore dal 20 settembre.

C’è ancora tempo per modificarlo o, addirittura, bloccarlo, anche se Trump non sembra intenzionato.

Vediamo cosa il futuro ci riserva, tenendo a mente che mancano pochi mesi per le prossime presidenziali statunitensi.

Matteo Buchta

 

 

Fare branding è fondamentale per promuovere una corretta identità aziendale. Un marchio è una combinazione complessa di nome, logo, concetti associati, prodotti e valori.
In Cina, il mercato dell’e-commerce è cresciuto rapidamente e internet ha reso possibile la connessione e commercializzazione di prodotti e servizi fra paesi di