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LA SFIDA DIGITALE DEL MERCATO CINESE

Cina:

Attualmente la seconda economia mondiale probabilmente presto la prima. Quasi un miliardo e mezzo di persone. Un mercato interno colossale.

Esiste forse un imprenditore che non vorrebbe vendere su quel mercato?

Ma con quale strategia? Con quali costi? Con quali rischi?

Fino a ieri  ci si approcciava con i metodi tradizionali come le fiere e gli eventi.

Si stabilivano dei contatti ,si cercavano i distributori e si procedeva in questo modo.

Metodo non semplice, non sicuro e non economico.

Ma l’alternativa era di chiamarsi Mc Donalds ed essere disposti a investire vagonate di soldi in un investimento a lungo termine.

Tra gli imprenditori “normali”, molti hanno provato, molti hanno fallito e qualcuno, più perseverante o fortunato è riuscito nell’impresa.

Ma adesso il mondo è cambiato.

Il COVID ha cambiato il mondo da un anno a questa parte.

Niente più viaggi, niente più fiere, niente più eventi niente di niente.

E così qualcuno ha pensato ai social Cinesi come possibile via per potersi affacciare a quel mercato…

Altri invece sono convinti che a pandemia finita tutto ritornerà come prima e aspettano di ricominciare con le fiere gli eventi eccetera.

Riepilogando: i primi hanno pensato ai social come ripiego. I secondi come a una non-soluzione.

Se i ragionamenti sono stati questi allora entrambi hanno sbagliato.

Il mondo è cambiato ,è vero , ma era già cambiato PRIMA del covid , perché a essere cambiati sono  i CONSUMATORI e le loro abitudini di acquisto.

 

I social media e i motori di ricerca sono diventati ormai non solo strumenti di ricerca ma METODI DI ACQUISTO.

Questo fenomeno è già molto diffuso (qui da noi magari un po meno), e il COVID non ha fatto altro che accelerare un  processo già in corso!

In Cina l’uso degli smartphone per scegliere , comprare e PAGARE i prodotti che interessano non è un fenomeno ma una solida e ben consolidata REALTA’ ! E non solo giovanile.

Vi faccio qualche esempio?

Sui pullman  o nei metrò la maggior parte dei pagamenti vengono fatti con lo smartphone.

I tassisti che accettano pagamenti contanti sono pochissimi

I distributori automatici di bibite funzionano solo con lo smartphone.

Vi assicuro che potrei andare avanti a lungo…

Non siete ancora convinti?

Bene: allora sappiate che secondo uno studio effettuato dal  China Internet Network  nel 2017, che per il mondo digitale equivale all’epoca dei dinosauri,  la sola Wechat contava circa 800 milioni (non mi sono sbagliato ho proprio scritto MILIONI), di utenti attivi all’incirca quattro ore al giorno (oggi passano abbondantemente il miliardo), e in quell’anno si registrarono pagamenti digitali( non con carte di credito ma con le varie app ,principalmente Wechat pay e Alipay), per un valore complessivo di 150 TRILIONI DI YUAN (23,8 trilioni di dollari).

Il consumatore medio Cinese è sempre più impegnato e non ha tempo di passare intere giornate per negozi e quindi cosa fa?

Semplice: sulla metro, sull’autobus o mentre cammina o aspetta casa si dedica allo smartphone e si rilassa, magari cerca un nuovo paio di scarpe o una camicia o un articolo sportivo …lo fa sulla sua app preferita ,magari decide sulla base dei consigli del suo influencer preferito e quando decide: CLICK! E il gioco è fatto: acquisto e pagamento. Consegna a domicilio. E poi magari arriva a casa, è tardi è stanco non ha più voglia di uscire e ancor meno di cucinare quindi ancora smartphone, ricerca dei cibi per la serata: CLICK

Un miliardo di persone fa così: un miliardo di consumatori sempre più benestanti e impegnati che non leggono i giornali, guardano poco la televisione e di conseguenza la pubblicità sugli stessi.

 

E sarà sempre di più così.

 

 

 

Farsi pubblicità sui social e i motori di ricerca Cinesi NON è semplice; non basta tradurre il proprio sito in lingua cinese perché i loro motori di ricerca possano indicizzarlo, così come esistono regole che vanno rispettate e operazioni burocratiche da svolgere per aprire le pagine su Wechat , TikTok  o piuttosto Weibo.

Ovviamente NON possiamo affidarci a Facebook o Instagram perché il firewall Cinese ne rende l’utilizzo pressoché impossibile.

 

Tuttavia le imprese di dimensioni medio/piccole e con budget limitati  dovrebbero prendere in seria considerazione l’idea di un investimento in questo senso perché la finestra di opportunità che si apre è IMMENSA ma non bisogna perdere tempo… quello che non venderemo noi lo venderà qualcun’ altro.

 


Luigi Pelissero

Fare branding è fondamentale per promuovere una corretta identità aziendale. Un marchio è una combinazione complessa di nome, logo, concetti associati, prodotti e valori.
In Cina, il mercato dell’e-commerce è cresciuto rapidamente e internet ha reso possibile la connessione e commercializzazione di prodotti e servizi fra paesi di