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TIK TOK E IL FLOP DI TRUMP

Non più tardi di qualche settimana fa scrivevo di Tik Tok.

Si parlava di come questa applicazione di video brevi fosse utilizzata da un pubblico prevalentemente giovanile ma si sottolineava anche di non trascurarla perché già anche altri social come Facebook e Instagram erano nati allo stesso modo e poi gradatamente si erano estesi ad un pubblico più adulto.

Nello scrivere pensavo ad un futuro prossimo…ma non COSI’ PROSSIMO!

E’ Recentissima infatti la notizia del fallito comizio di Trump a Tulsa, proprio (pare), per colpa di Tik tok!.

Ma che cosa è successo ?

Sembra che alcuni Tik toker si siano messi d’accordo per iscriversi al comizi, per poi non presentarvisi!

La cosa è diventata virale!

Gli organizzatori dell’evento avevano calcolato circa UN MILIONE di iscrizioni salvo poi scoprire che le tribune del palazzetto (capaci di ospitare fino a19.000 persone), erano piene per un terzo e tutto questo in Oklahoma, un tradizionale feudo del partito repubblicano!

Certo la colpa (o il merito?), del fallimento non va attribuita solo ai Tik Toker.

Sicuramente hanno avuto il loro peso la paura del virus e perché no le recenti batoste e il calo di popolarità del Presidente, ma tuttavia questo deve farci pensare.

In un mondo in cui social come Facebook e Twitter si schierano apertamente contro i Post del Presidente e quindi, influenzano la scena politica, non deve stupirci se anche app più giovani e giovanili hanno un potere di influenza così vasto da coprire i titoli delle prime pagine dei giornali.

E se questi social influenzano la politica, quale enorme potere hanno sull’economia?

MEDITATE GENTE… MEDITATE…

Luigi Pelissero

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